Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
Meno male che il mio dottore mi aveva proibito di bagnarmi e di non stare neanche all’umido!
Dalle ore 9,00 alle ore 11,30 di stamani primo novembre.
Dopo aver letto i comunicati del Consorzio di Bonifica, ho fatto una perlustrazione nelle nostre zone per avere una chiara visione di quello che realmente sta succedendo.
Mi sia concessa una dissacrante precisazione relativa a questo particolare giorno.
Oggi non vi è solo la ricorrenza dei defunti, ma oggi “ricorrono” (con un altro significato) , come alcuni mesi fa, nuovamente tutti i dipendenti del Consorzio per arginare canali, fiumiciattoli e fosse, tutti i trattoristi che azionano le gazzine, il personale di vigilanza del parco, i pompieri che ho trovato sull’Aurelia a tagliare una pianta caduta sulla strada, i vigili comunali e, ultimi ma non per ultimi, tutti coloro che hanno una barca sul Serchio e che temono la sua crescita.
A complemento di quello scritto con precisa puntualità, da diretta televisiva, sulle cronache di questo giornale, notizie inviateci istantaneamente dall’ing. Simona Tedesco dell’Ufficio Stampa del Consorzio Massaciuccoli, ecco alcune immagini della situazione di questa mattina dove si nota il pompaggio della zona vicina alle turbine Salviati, la lenta salita delle acque del Serchio e l’affluenza dei “barcaioli” alla foce, le turbine in funzione sulla Bufalina e quelle della Bonifica vecchianese, il livello alto della Barra e il nubifragio delle ore 11 che impediva quasi la visibilità.
E piove, piove... “budello schifo”!