Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
Una formazione professionale adeguata del personale che renda il settore della ristorazione in linea con le crescenti esigenze della clientela. Questo quanto è emerso dal convegno che ieri la Confesercenti ha organizzato presso i Bagni di Pisa per la presentazione dell’osservatorio sull’enagostronomia che la Provincia commissiona ogni anno nell’ambito della rassegna Pisaunicaterradivino. Presenti, tra gli altri, il presidente nazionale dei pubblici esercizi Confesercenti Esmeralda Giampaoli, l’assessore provinciale Giacomo Sanavio, il vicesindaco di San Giuliano Yuri Sbrana.
Nell’ambito del convegno sull’enogastronomia, Confesercenti assegna il premio della ristorazione pisana giunto alla sua ottava edizione. Trenta i locali della provincia che si sono sfidati, quest’anno, proponendo un proprio piatto in abbinamento con il vino.
Il premio, un tagliere in alabastro volterrano realizzato da uno dei più importanti artigiani del pregiato materiale, è stato assegnato alla "Vecchia Lira" di Volterra che ha preceduto l’Osteria dei Cavalieri di Pisa e il Mocajo di Guardistallo. Menzioni di merito, tra gli altri, a Dante e Ivana di Tirrenia e ai pisani 050, Cucciolo, I Santi, Sosta dei Cavalieri.