Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
Questa volta inserisco un mio vecchio "divertimento" in vernacolo:
I comunisti
La tèra der paese di Vecchiano
è di ‘vattro frazioni ortr’alla sua:
due en misse a panciòlle drent’ar piano,
una ‘nsur monte e ll’artra ‘ndella bua.
Filéttole, già semo ‘n lucchesia,
‘vando fece co’ Avane una gara
a chi stava di più in appenìa,
prese ‘r premio e funì drento la bara.
Nòdia cert’un voleva esse’ da mmeno:
gelosa der crarino e der trombone,
misse ‘na scèpre ar campo di Moreno
e Vecchiano ’un sentiva la ‘anzone.
Cosa dì’ der paese utimo nato,
‘vello colla pineta e cor bagnino,
ma che ll’Aurelia stiappa cor pennato?
Nulla, si ‘hiama solo ..Migliarino.
e mi sia concesso un sano sfoghettino di campanilismo!