Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
E' passato giusto un anno dallo scempio dei paltani davanti alla Chiesa e alle Scuole Salviati di Migliarino.
Tutto era cominciato da una carie in uno dei secolari alberi tanto da far cadere l'ammalato su una macchina parcheggiata e fortunatamente non occupata.
Era il 10 ottobre 2009. (foto 1 e 2)
Un'altra caduta di un grosso ramo fece riaccorrere i Vigili del fuoco l'11 novembre e la colpa questa volta fu di una furiosa tempesta di vento che abbattè anche 40 cipressi del viale che si addentrava nella Pineta, la vecchia Aurelia o Via dei pini, già chiusa al traffico. (foto 3 e 4).
A quel punto scattò l'allarme e la paura per lo stato dei platani che, data la vicinanza di asilo, scuole e abitazioni, furono destinati all'abbattimento che cominciò dal posto da dove mancava quel dente cariato. (foto 6)
Era il 24 novembre e da quel giorno, per due settimane circa, fu tutto un viavai di gru, di ruspe, trattori e macinatori, che fecero piazza pulita di un pezzo di storia di Migliarino.
L'ulima foto è di un parente lontano del nostro viale alberato: quello che costeggia il Fosso del Mulino di San Giuliano, dove gli alberi saranno sì mostri, ma vivi!