Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
Bella mia gioventù!
Ai tempi miei non vi erano questi meravigliosi sport acquacielatici.
Ci potevamo accontentare di una barca rovesciata in mare per correre a pelo d’acqua tanto da apparire gesuemuli a chi ci osservava da riva, oppure andare incontro alle grosse ondate e usare la pancia per tavola e scivolare sulla loro cresta in apnea fin più vicino alla battigia.
Io ero fortunato perché avevo al mio casotto, con annesso retone, il porticciolo di fortuna per la motobarca della finanza che i militi usavano per andarsene in giro passando dalla tenuta Salviati, anziché dal Ponte delle trombe di San Rossore dove avevano la caserma e prestavano servizio.
Con l’aiuto della loro lancia a motore, un rimorchiatorino sembrava, ed una porta di legno trovata sulla spiaggia, non si sa da dove fosse venuta, e legata con una grossa fune (corta!), tentavo di fare la “tavola d’acqua”, ma senza la velocità e la conformazione, era più il tempo che ci passavo sotto che sopra!
Vennero poi Paolo e Vincenzo con un motoscafo comprato a metà, che usavano per razziare bellezze al bagno anche se la loro prestanza fisica li aiutava non poco, a far conoscere in Bocca di Serchio lo sci acquatico, seguiti da Mario del Franceschi che faceva acrobatiche passate e panciate.
Ora è cambiato tutto! Dal motore sempre più potente siamo ritornati all’eterno vento e al nostalgico aquilone che, accoppiati all’aerodinamicità, fanno sì che i giovani provino l’ebbrezza del mitico volo senz’ali!
Ci vuole tanta forza, tanto coraggio, resistenza al freddo, ma un Natale a volare sul mare ripaga più di tanti altri regali!
Beata gioventù!
Buon Natale e che il Vento sia con Voi.