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Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA  sono la figlia della "Cocca".

Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.

Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché  anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è  ancora comunità.  

. . . mondo è paese. Ieri Marine Le Pen è stata .....
Volevo farlo poi però ho pensato che era meglio piantare .....
Vai a seminar patate così per la festa di maggio c'hai .....
Ci dicono che Putin e la Russia vogliono invadere l'Europa. .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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di Angela Baldoni
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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Pisa, 6 aprile
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Pisa
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Intervento di Mario Pereira alla Festa di Primavera
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Fiera di Primavera.
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Vaiano, 4 aprile
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passano gli anni
cambiano i volti belli
ma i tuoi occhi sono rimasti
quelli di allora
ed è nei tuoi occhi che vedo
l'amore che non è mutato

e .....
tutta la zona:
piscina ex albergo
tutto in stato di abbandono

zona SAN GIULIANO TERME
vergogna
MARINA DI PISA
Il nuovo porto turistico sarà pronto dal 2012

28/12/2010 - 7:53

MARINA. Il nuovo porto turistico sarà pronto per accogliere le barche prima dell’estate del 2012. La conferma arriva dalla Boccadarno Porto di Pisa spa.I lavori, iniziati nell’aprile 2010, sono illustrati dal professor Paolo Sammarco, docente di idraulica all’università romana di Tor Vergata e autore del progetto insieme al professor Alberto Noli della Modimar.«Un porto come quello di Boccadarno non ha molti eguali - dichiara Sammarco - in quanto è inserito in un contesto di grande pregio storico e ambientale. Ma prima di tutto dobbiamo ricordare che progettando e realizzando il porto abbiamo bonificato e riqualificato un’area che era fra le più degradate della costa toscana. Abbandonati da circa vent’anni e ormai fatiscenti, i ruderi della ex fabbrica deturpavano l’intera costa pisana. Aggiungo che probabilmente il parco naturale - o comunque gli enti pubblici competenti - non avrebbero mai avuto le risorse per acquisire l’intera area, che era ed è proprietà privata, per fare la bonifica che è stata fatta».

Fonte: Il Tirreno
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