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Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA  sono la figlia della "Cocca".

Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.

Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché  anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è  ancora comunità.  

. . . mondo è paese. Ieri Marine Le Pen è stata .....
Volevo farlo poi però ho pensato che era meglio piantare .....
Vai a seminar patate così per la festa di maggio c'hai .....
Ci dicono che Putin e la Russia vogliono invadere l'Europa. .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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di Angela Baldoni
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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passano gli anni
cambiano i volti belli
ma i tuoi occhi sono rimasti
quelli di allora
ed è nei tuoi occhi che vedo
l'amore che non è mutato

e .....
tutta la zona:
piscina ex albergo
tutto in stato di abbandono

zona SAN GIULIANO TERME
vergogna
SAN ROSSORE
Film d'amore e d'avventura

21/2/2011 - 8:18


Oggi, nel 1957, San Rossore fu salvata dal grave pericolo di avere il suo territorio devastato dai “nuovi barbari”.Il 21 febbraio di quell’anno fu firmata la legge che trasferiva alla Presidenza della Repubblica quel gran bene che era stato lasciato dal demanio alla Corona e da questa nuovamente al Demanio.Questo fatto pose fine ad un travagliato iter che la fine della guerra aveva innescato. I danni subiti dal patrimonio edilizio di San Rossore, dovuti alle cause belliche, assommavano ad oltre un miliardo di lire, quello recato alla grossa selvaggina era incalcolabile, come grandissimo era stato quello alla vegetazione.

Finita la guerra devastatrice con gli ultimi 45 giorni di bombardamenti e le demolizioni dei tedeschi in ritirata, la Tenuta corse il rischio di essere messa a disposizione delle truppe americane, cosa che si fermò fortunatamente al primo stadio delle trattative.

Più tardi forti gruppi di privati avanzarono il progetto di trasformare la spiaggia in località balneare mentre il Demanio, essendo ritornato in possesso della proprietà, ne tentava invece lo sfruttamento con esperimenti di bonifica, al pari dell’Ente Maremma che voleva frazionare tutta la parte coltivata e coltivabile in piccole aziende agricole.  L’utilizzazione di San Rossore  come tenuta agricola avrebbe inevitabilmente annientato certe forme di vita vegetale ed animale uniche nella penisola che, fra le dune fossili e le lame, avevano trovato il loro ultimo rifugio.

Scienziati e amanti di questo Santuario della Natura si appellarono all’Union Internationale pour la Conservation de la Nature, con sede a Bruxelles, per trasformarlo in parco nazionale, ma la cosa non riuscì. Si pensò allora di trasferire San Rossore alla Presidenza della Repubblica e, dopo una discussione in Parlamento, venne accettata la proposta di legge promulgandola il 21 febbraio 1957 .Quella data segnò la salvezza di San Rossore, il resto è storia moderna come l’istituzione del Parco Migliarino San Rossore Massaciuccoli del 13 dicembre 1979, la successiva cessione alla regione firmata dal Quirinale il 29 dicembre 1995 e tutto il  lavoro fatto con amore e in seguito ad altre lotte, altre mire, altre persone e altre visioni.

Godiamoci questo altro "tempo" del meraviglioso film: "San Rossore"
 
u.m.

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