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Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA  sono la figlia della "Cocca".

Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.

Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché  anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è  ancora comunità.  

. . . mondo è paese. Ieri Marine Le Pen è stata .....
Volevo farlo poi però ho pensato che era meglio piantare .....
Vai a seminar patate così per la festa di maggio c'hai .....
Ci dicono che Putin e la Russia vogliono invadere l'Europa. .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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di Angela Baldoni
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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Pisa, 6 aprile
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Pisa
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Intervento di Mario Pereira alla Festa di Primavera
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Fiera di Primavera.
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Vaiano, 4 aprile
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passano gli anni
cambiano i volti belli
ma i tuoi occhi sono rimasti
quelli di allora
ed è nei tuoi occhi che vedo
l'amore che non è mutato

e .....
tutta la zona:
piscina ex albergo
tutto in stato di abbandono

zona SAN GIULIANO TERME
vergogna
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Che freddo che fa!

2/3/2011 - 8:53

Modi di dire

 

Non tutti i detti atmosferici provengono dalla vecchia saggezza popolare e dalla visione di comportamenti naturali   come, tanto per fare un piccolo esempio: il tempo fa culatta (o culaia), dove "culatta o culaia" è un riferimento alla forma delle nuvole prima delle pioggia, che prendono appunto una forma di grosse "chiappe".

 

Vi sono altri modi di dire che hanno una difficile interpretazione, o perché sono nonsense puri o perché costruiti in tempi recenti e non vi è stato modo di tramandarne il significato, d'altra parte oggigiorno si accetta tutto senza farsi tante domande! (vedi i tormentoni rompic...oni delle televisioni).

 

Prendiamo il noto "Passan bassi!"

Cosa deve passare basso  e per di  più numeroso?

Non certo il freddo, è singolare!, nemmeno gli uccelli, perché anche con le gelate volano a tutte le altezze, e allora cosa?

 

Facciamo mente locale alle riprese televisive o spezzoni di film dove ci sono scene di elicotteri con le pale in movimento.

Anche se i rotori sono ad un'altezza molto superiore alla massima dei personaggi, questi stanno "sempre" con la testa rattrappita.

E' paura? forse no.

 

Pensiamo invece a quando erano gli aerei che "passavano bassi" durante i bombardamenti o i mitragliamenti o le semplici ricognizioni e che facevano ritirare la testa, la parte più delicata ed importante della persona, a coloro che si trovavano all'aperto. Questa era sì paura!

Se cancelliamo i rumori, gli scoppi, la corsa, a cosa potevano sembrare, ad un osservatore fuori dalle parti, tutte quelle persone con quella forma a semitartaruga? 

Certamente a persone freddolose che cercavano tepore avvicinando la testa alle spalle per aumentare il calore di tutto il corpo offrendo meno parti all'aria.

Da qui il ribaltamento dalla paura al riparo o viceversa.

 

A qualcuno che aveva vissuto quei momenti, vedendo poi gli amici o semplici passanti in una mattinata d'inverno, tutti ringobbiti e testa rincassata, saranno rivenuti in mente gli aerei e avrà detto, tirando fuori il meraviglioso spirito toscano: "Oh bimbi, ma passan bassi?"

 

Ora siamo in pace, è vicina la primavera, ma...passan bassi lo stesso!

 

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