Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
Vivere cinque ore?
Vivere cinque età?...
Benedetto il sopore
che m'addormenterà...
Ho goduto il risveglio
dell'anima leggiera:
meglio dormire, meglio
prima della mia sera.
Poi che non ha ritorno
il riso mattutino.
La bellezza del giorno
è tutta nel mattino
Erba dalle molte virtù e dai molti nomi.
Dente di leone deriva dalla rosetta di foglie basali dentate, simili ai denti del re degli animali.
Soffione perché i suoi frutti sono acheni sormontati da una formazione piumosa, il pappo, che la brezza più leggera è in grado di sollevare e disseminare lontano.
Simbolo per questo dell’Impermanenza della vita individuale a cui si addicono i soprariportati versi di Gozzano.
Simbolo poi del Messaggero perché i suoi acheni possono sorvolare laghi e mari.
Oracolo vegetale nel vocabolario dei fiori, su cui soffiano gli innamorati perche credono che, se tutti gli acheni volano via al primo soffio, le loro speranze si realizzeranno, o la persona amata cederà prima o poi alla corte.
Buona in cucina cruda e cotta.
Ricca di vitamine A, B, C, un alcaloide, glucidi, sali minerali, insulina, è antiscorbutico, aperitivo, lassativo, stomatico, tonico e… diuretico, tanto da avere fatto coniare l’altro nome di pisciallètto.
Le sue radici, essiccate e macinate, sono consumabili come surrogato del caffè.
Ci siamo dimenticati di dire che è il primo fiore a comparire nei prati e che fiorirà continuamente fino ad autunno inoltrato.
Piccolo fiore da rivalutare come le cose semplici.