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Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA  sono la figlia della "Cocca".

Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.

Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché  anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è  ancora comunità.  

. . . mondo è paese. Ieri Marine Le Pen è stata .....
Volevo farlo poi però ho pensato che era meglio piantare .....
Vai a seminar patate così per la festa di maggio c'hai .....
Ci dicono che Putin e la Russia vogliono invadere l'Europa. .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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di Angela Baldoni
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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passano gli anni
cambiano i volti belli
ma i tuoi occhi sono rimasti
quelli di allora
ed è nei tuoi occhi che vedo
l'amore che non è mutato

e .....
tutta la zona:
piscina ex albergo
tutto in stato di abbandono

zona SAN GIULIANO TERME
vergogna
PARCO SRM
Sentenza Parco contro A.A.

8/4/2011 - 14:40

  

Nell’estate del 2006 il sig. A.A. -nel recarsi con la propria imbarcazione sulla spiaggia della Bocca di Serchio- veniva fermato in pochi giorni dalle Guardie del Parco che irrogavano tre sanzioni per aver navigato con un motore superiore ad 8 CV. Il sig. A.A- intenzionato a rimanere fermo nelle proprie ragioni- presentava dapprima le osservazioni al Parco e successivamente- stante il mancato accoglimento delle proprie ragioni- ricorso in Tribunale. Sosteneva il ricorrente- assistito dall’avv. Carlo Cavalletti del Foro di Pisa - sia la illegittimità della sanzione per violazione dei principi di uguaglianza sia la contradditorietà della norma applicata a fondamento della multa. In data 24.4.2008 il Tribunale di Pisa annullava la ordinanza e condannava il Parco al pagamento delle spese processuali motivando la decisione sulla circostanza che la navigabilità non possa essere preclusa ai motori superiori agli 8 CV. Ma le fatiche del cittadino Sig. A.A. non terminavano con la suddetta sentenza (RG. 593/2008) Il Parco Migliarino San Rossore presentava ricorso in appello al cui atto si opponeva fermamente il navigante sempre assistito dall’avv. Carlo Cavalletti. La Corte di Appello di Firenze- sez. prima civile- nella persona del relatore dr. Di Falco confermava la sentenza del Tribunale di Pisa ritenendo che “il Piano di Gestione della Tenuta di Migliarino San Rossore riguarda non tutte le acque del comprensorio protetto di Migliarino ma quelle poste all’interno della tenuta lasciando sottintendere che un navigante non può essere dotato di due motori per navigare acque libere (RG. 1468/2008). Anche all’esito di questa decisione la Corte di Appello condannava il Parco di Migliarino San Rossore al pagamento di spese legali tenendo indenne da ogni costo il sig. A.A.

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9/4/2011 - 22:06

AUTORE:
boccaserchista

in poche parole uno compra la Ferrari, rispetta i limiti di velocità, ma deve comprare anche un Ape per trainarla pechè siamo nel parco......signori accendiamo il cervello

9/4/2011 - 19:59

AUTORE:
Cavedano di fiume

Caro Informato, oh perchè non l'hai difeso te il Parco.

9/4/2011 - 10:31

AUTORE:
Migliarinese

Sarebbe interessante sapere chi era l'Avvocato del Parco che non è stato capace di argomentare bene le motivazioni del Parco stesso e se è previsto un ricorso.

8/4/2011 - 17:01

AUTORE:
Informato

Detto in parole semplici.

Le acque del Serchio non sono in effetti all'interno della Tenuta di S. Rossore, come parimenti non sono all'interno della Tenuta di Migliarino. Nei fatti, tuttavia, le acque del Serchio limitano entrambe le tenute ricomprese in territorio sottoposto a speciale tutela, nella qual tutela rientra anche il fiume.
Chiunque navighi il Serchio deve sapere che il tratto di fiume che rientra nel Parco non può essere navigato con motori superiori agli 8 cv. e pertanto, se non intende navigare a remi detto tratto, deve dotarsi di motore di potenza consentita.
Nelle sentenze di primo grado e d'appello, che vedono soccombente L'Ente Parco Regionale, non appaiono adeguatamente sostenute le ragioni dell'Ente medesimo che allo stato dei fatti ha ragione.