Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
Nell’estate del 2006 il sig. A.A. -nel recarsi con la propria imbarcazione sulla spiaggia della Bocca di Serchio- veniva fermato in pochi giorni dalle Guardie del Parco che irrogavano tre sanzioni per aver navigato con un motore superiore ad 8 CV. Il sig. A.A- intenzionato a rimanere fermo nelle proprie ragioni- presentava dapprima le osservazioni al Parco e successivamente- stante il mancato accoglimento delle proprie ragioni- ricorso in Tribunale. Sosteneva il ricorrente- assistito dall’avv. Carlo Cavalletti del Foro di Pisa - sia la illegittimità della sanzione per violazione dei principi di uguaglianza sia la contradditorietà della norma applicata a fondamento della multa. In data 24.4.2008 il Tribunale di Pisa annullava la ordinanza e condannava il Parco al pagamento delle spese processuali motivando la decisione sulla circostanza che la navigabilità non possa essere preclusa ai motori superiori agli 8 CV. Ma le fatiche del cittadino Sig. A.A. non terminavano con la suddetta sentenza (RG. 593/2008) Il Parco Migliarino San Rossore presentava ricorso in appello al cui atto si opponeva fermamente il navigante sempre assistito dall’avv. Carlo Cavalletti. La Corte di Appello di Firenze- sez. prima civile- nella persona del relatore dr. Di Falco confermava la sentenza del Tribunale di Pisa ritenendo che “il Piano di Gestione della Tenuta di Migliarino San Rossore riguarda non tutte le acque del comprensorio protetto di Migliarino ma quelle poste all’interno della tenuta lasciando sottintendere che un navigante non può essere dotato di due motori per navigare acque libere (RG. 1468/2008). Anche all’esito di questa decisione la Corte di Appello condannava il Parco di Migliarino San Rossore al pagamento di spese legali tenendo indenne da ogni costo il sig. A.A.