Un paese che amo, il paese della mia mamma.Anche ora quando vado a RIPAFRATTA sono la figlia della "Cocca".
Un paese con una storia importante che conserva vestigia di grande rilievo.
Un paese rimasto inalterato nel tempo, non ci sono insediamenti nuovi, potrebbe essere il set di film d'epoca perché anche le case, le facciate conservano la patina del tempo.Un paese che è ancora comunità.
Come sono andati due giorni a Bologna con mia figlia, dopo gli impegni universitari, tra una mostra che viene da Parigi, un giardino in Normandia pieno di fiori esotici, una domanda sull’arte, una passeggiata sotto i portici dove una vecchia signora pronuncia una frase che è un programma e una sosta in una storica osteria di fuori porta.
Reparto di Oncologia dell’ospedale di Pisa. Davanti all’edificio molti persone in attesa perché l’ingresso è riservato ai soli pazienti oncologici. Ero fortunatamente un accompagnatore e sono rimasto educatamente fuori come tutti gli altri. Devo dire che eravamo tutti con la mascherina, non so se per paura del contagio o per rispetto degli altri ma la situazione era appagante, come quando si vede il rispetto delle regole da parte di tutti i cittadini.
In poche parole. Sabato 10 ottobre è stata inaugurata a Vecchiano la mostra-installazione su Tabucchi. Ho letto Helgoland, l’ultimo libro del fisico Carlo Rovelli. Qui azzardo una lettura dei pannelli tabucchiani come nodi di relazioni, idea applicata in molti ambiti ed è sorprendente trovarla alla base della teoria dei quanti.
Un giro d’Italia strano quest’anno 2020. Prima di tutto perché inizia a ottobre invece che a maggio come tradizione, poi parte dalla Sicilia invece che a Budapest, da dove sarebbe dovuto partire a primavera come programmato. Ma il COVID come ha stravolto la nostra vita civile ha trasformato anche quella sportiva. Lo vediamo negli eventi sportivi maggiori annullati, come le Olimpiadi e il Campionato europeo di calcio
Una chiacchierata con Gabriele Santoni. Martedì 29 settembre, alle ore 17, l’Associazione dà appuntamento all’ex asilo di Molina di Quosa, per discutere di nuove povertà, con interventi di Maurizio Iacono, Armando Zappolini, Emanuele Morelli e Francesco Corucci, coordina Francesco Bondielli.
Correva l’anno 1867 quando Henry Nestlè comunicò alla stampa di aver salvato la vita ad un bambino prematuro la cui madre non poteva allattarlo perché gravemente malata. Disse di averlo nutrito con un prodotto costituito da “latte svizzero intero con l’aggiunta di cereali cotti al forno con un procedimento speciale di mia invenzione”. Era nata la famosa farina lattea che procurò al signor Nestlè ingenti guadagni....
Lunedì 14 settembre riaprono le scuole. Comincia un anno scolastico tra i più difficili per la scuola e per tutta la società. Una conversazione con un Preside di precisa competenza: Massimo Ceccanti, che dalla scuola ne è uscito da poco.
Domenica 20 e lunedì 21 settembre si vota per il referendum
costituzionale confermativo relativo alla riduzione dei parlamentari in contemporanea con le regionali che interessano sette regioni tra cui la Toscana. Tra il Sì, il No e il non so, non riesco a intravedere nulla di buono per la politica del nostro Paese.
Ognuno di noi nella vita ha conosciuto persone. Alcuni, per età e/o per lavoro moltissime, mentre altri possono aver avuto meno possibilità ma nella vita di relazione, in questo mondo globalizzato diventato così piccolo, nessuno può sfuggire al confronto con gli altri. Parlo di conoscenza diretta perché non considero una vera e propria conoscenza lo scambiare messaggi o mail fra persone che mai hanno avuto il piacere di guardarsi in faccia e stringersi la mano.
Vorrei augurarvi buone ferie di Ferragosto con qualcosa di allegro e di amichevole. Non dunque la politica. Non il Coronavirus. E neppure l’economia. Via via questi argomenti, siamo in ferie, godiamocele!
Mi è capitato di leggere su FB un post di Massimo Cerri sulla situazione del lago di Massaciuccoli. Una specie di lettera del lago stesso che rievoca i bei tempi passati quando questo posto era zona di caccia, di pesca e di svago per tutti i vecchianesi. Altri post a commento confermano questa visione dell’abbandono di questo luogo ricordando, con una vena nostalgica, gli anni in cui non vi era nessun tipo di vincolo.
Una conversazione con il filosofo Sebastiano Maffettone riscritta in forma di lettera. Il Coronavirus ha aumentato la consapevolezza della nostra fragilità. L’idea della vulnerabilità e della morte dell’intera umanità è distruttiva, ma può farci recuperare l’idea che siamo esseri umani che appartengono alla stessa specie.
Volevo scrivere di quell'oggetto meraviglioso che è la cometa Neowise. Invece scrivo di un meraviglioso gatto arancione senza nome incontrato per caso nella mia vacanza nel Sinis nella prima estate degli anni Venti. Un souvenir di Putzu Idu.
Un vecchio articolo di Trilussa del 2018, molto interessante e sempre attuale nella speranza che venga colta finalmente l'occasione per impiegare, nella scuola, tutte le risorse necessarie per farne il centro del nostro futuro attraverso quello dei nostri figli.
Una mamma di un ragazzino di quindici anni residente nella provincia di Lucca scopre uno strano materiale sul cellulare del ragazzino. Non solo materiale pedopornografico ma anche immagini raccapriccianti di suicidi, mutilazioni, decapitazioni di persone o animali. La denuncia coinvolge una ventina di ragazzini in tutta Italia di cui il maggiore di 17 anni, sette adolescenti, tutti 13 enni.
Ho assistito ad una interessante conversazione riguardo al problema della manifestazione novax del 20 giugno scorso. Qualche offesa è passata, qualche frase di troppo a mio giudizio è scappata ma certo è difficile esimersi dal classificare e definire una tale sconsiderata presa di posizione. L’articolo di giornale che riporta il fatto va giù duro e titola “La vittoria degli imbecilli: il 41% degli italiani non vuole vaccinarsi contro il Covid 19”.
Qui si parla un po’ della app "Immuni". Scaricarla o non scaricarla? Questo è il problema. Comunque il mio amico Massimo, che è saggio e previdente, l’ha scaricata. Qui ci si diverte anche un po’ con Face App. Senza problemi.
Buona estate!
Note sparse su Giulio Regeni, le statue, Indro Montanelli, gli Stati generali, la scuola, gli esami di maturità, Giulio Giorello. Con un apologo di Mino Martinazzoli e un aneddoto di Tullio De Mauro.
“Se quando un ragazzo ti bacia non ti tocca la p….…a (la ragazza mette l’immagine una piccola pesca) non è del mestiere!”. Un post che mi ha stupito letto su uno dei tanti social della rete. Stupito perché ricordo che per noi più anziani era vero l’esatto contrario...
“Prima del Virus” e “Dopo il Virus”, è il nuovo calendario. Con il Virus siamo precipitati in una situazione di emergenza. Tecnicamente, è la tipica situazione di merda.
Un lettore scrive un post al giornale lamentando un uso disinvolto del nostro litorale con comparsa di ombrelloni e sdraio, molta gente che prende il sole e fa il bagno, altri a fare le arselle. La polizia municipale, interpellata, riferisce che non può intervenire perché manca una delibera dell’Amministrazione che detti le regole da applicare sulla spiaggia.
Questa volta Finalmente domenica! la scrive Bruno Ferraro, il nostro inviato speciale a Auckland, nel caso ci fosse qualche appassionato/a velista tra i lettori e le lettrici di questa rubrichetta o, se non ci fosse, per gli amanti di spiagge e di isole vulcaniche.
Si è parlato molto, spesso a sproposito, della liberazione di Silvia Romano, un caso che in verità non mi sembrava meritasse tutta questa attenzione. E’stata, o forse ancora lo sarà, una volontaria di una Organizzazione Umanitaria che ha deciso, in piena libertà e coscienza, di andare ad aiutare persone in difficoltà in zone del mondo dimenticate, e spesso volutamente ignorate dai potenti....
Lazzaretti, untori, streghe e Trionfi della Morte. Secoli di epidemie che hanno cambiato l’anima. Si intitola così la lunga intervista comparsa su Live del 30 Aprile ad Adriano Prosperi, Professore emerito alla Scuola Normale Superiore di Pisa, ex docente dell’Università di Pisa di storia moderna, Membro dell’Accademia dei Lincei.
La prima peste dell’epoca moderna, dopo l’anno mille per intenderci, la cosiddetta peste nera, arrivò partendo sempre dalla Cina a causa di un batterio, non di un virus in questo caso, che si trasmise dai ratti agli uomini per mezzo delle pulci. Partì nel 1346 ma mise qualche anno a infettare tutta l’Asia e tutta l’Europa fino a scomparire quasi del tutto solo nel 1353, ben dopo sette anni di contagi e milioni di morti.